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Valtellina Ebike Festival: 19 e 20 settembre al Polo Fieristico di Morbegno

Valtellina Ebike Festival: 19 e 20 settembre al Polo Fieristico di Morbegno

Alla sua prima edizione il Valtellina Ebike Festival ha già tutte le carte in regola per essere un successo clamoroso. Un evento da segnare sul calendario per tutti gli anni a venire.
Il Valtellina Ebike Festival è dedicato a tutti gli appassionati di Mountain Bike, più o meno esperti.

Tante competizioni per tutti i gusti

Il Festival Ride stupirà i partecipanti con un percorso suggestivo, immerso nella natura mozzafiato della Bassa Valtellina.
L’E-Enduro Race, con una lunghezza di circa 32km, invece è la competizione dedicata a chi preferisce il brivido delle discese adrenaliniche in un sentiero alpino che raggiunge i 1000 metri di dislivello in negativo.

I tour esplorativi e le avventure guidate

Il programma del festival prevede inoltre un’ampia scelta di E-bike Tours nei luoghi più suggestivi del territorio.
Sono stati studiati sei percorsi per rispondere alle esigenze esplorative e alla preparazione fisica di ogni partecipante. I tour consentiranno di esplorare il territorio della Bassa valtellina con delle guide d’eccezione. Sarà possibile apprezzare le bellezze naturalistiche locali e le specialità culinarie della zona. In un’immersione a 360 gradi nella verdissima Valtellina.

Come prenotare

Le iniziative hanno un numero massimo di partecipanti. Il fine è quello di non creare situazioni caotiche e di garantire a ogni biker un’esperienza piacevole.
Per questo motivo il Polo Fieristico di Morbegno sarà aperto din da venerdì 18 settembre dalle ore 16 alle ore 20 per il ritiro dei pacchi gara e per le iscrizioni last minute. Inoltre per chi vive nei paraggi gli organizzatori invitano caldamente ad anticipare i tempi di ritiro dei pacchi gara, in modo tale da non congestionare i desk durante l’evento.
Per quanto riguarda le prenotazioni e le iscrizioni alle gare possono essere eseguite sul sito ufficiale dell’evento: clicca qui.
Si potrà invece, accedere senza biglietto al villaggio del Valtellina Ebike Festival.

Chi può partecipare alle iniziative

Il Festival Ride e le E-Bike Tour sono aperte ai maggiori di 16 anni. La E-Enduro Race invece è accessibile per i soli maggiorenni.
Ogni partecipante dovrà presentarsi alle competizioni o ai tour con una eMTB propria o prenotata con largo anticipo contattando il noleggio fornito dall’organizzazione del festival.

Certificati medici richiesti

L’iscrizione alla E-Enduro Race comporta il possesso di un certificato medico sportivo per attività agonistica. Per quanto riguarda il Festival Ride e le escursioni non è richiesto alcun certificato.

Le iscrizioni sono aperte e il Valtellina E-Bike Festival promette di essere una scommessa vinta nel mondo eMTB italiano.

 

La famiglia Yamaha si allarga: nuovo ‘Urban’ PW CE e nuova batteria

La famiglia Yamaha si allarga: nuovo ‘Urban’ PW CE e nuova batteria

Tre le novità del 2021, Yamaha, leader pionieristico nel campo dell’Ebike, preannuncia l’entrata in campo della serie PW CE della nuova batteria External Crossover 500.

Il nuovo motore è il più leggero, compatto e silenzioso progettato da Yamaha, la nuova batteria: più performante.
L’esperienza dell’azienda giapponese, unita all’avanguardia del suo reparto di ricerca e sviluppo hanno dato vita alla soluzione perfetta per chi ha scelto l’Ebike come mezzo di trasporto alternativo in città.
Estrema maneggevolezza, versatilità e praticità superiori sono la pronta risposta a un mercato dell’Ebike in profondo cambiamento e in forte espansione.

La nuova unità motore Yamaha sarà più leggera

La nuova serie PW CE, nella sua versione con freno a contropedale, pesa soltanto 2,9 kg è l’unità motore più leggera mai creata da Yamaha. Vantando una potenza nominale di 250 W e di 50 Nm di coppia, presenta una conformazione estremamente compatta. Questo consentirà ai produttori europei di e-bike di sviluppare telai di nuova generazione con un profilo più essenziale, più snello e più pulito.

Unità motore più silenziosa che mai

Gli ingegneri di Yamaha hanno sviluppato un modello altamente performante dal punto di vista delle emissioni acustiche. Riducendo l’attrito e aumentando la scorrevolezza a giovarne sarà anche l’udito. Un motore elegantemente silenzioso che renderà la guida del mezzo green ancora più in linea con la natura.

Il sistema Quad Sensor

Con la volontà di raggiungere l’ideale dell’ “essere un tutt’uno con la macchina” il team di Ricerca e Sviluppo Yamaha ha integrato le tecnologie “Quad Sensor System” e “Automatic Support Mode”.
Il sistema Quad Sensor aggiunge un sensore angolare per rilevare l’inclinazione di salita o discesa della bici, oltre alla velocità di marcia, alla rotazione della pedivella e ai sensori di coppia di pedalata esistenti.
Sia che si decida di utilizzare la bici per gli spostamenti in città sia che si voglia piuttosto scalare una salita più impervia in mezzo alla natura, la nuova unità motore PW CE risponde con precisione a qualsiasi cambiamento di percorso. Anche le frenate improvvise e le ripartenze sono calcolate e elaborate dagli algoritmi Yamaha. La fluidità e la scorrevolezza di pedalata è garantita. Il sistema dunque permette di rilevare automaticamente le condizioni di guida e fornisce la potenza di assistenza e di accelerazione appropriate al momento giusto.Se però si desidera passare manualmente tra le modalità di assistenza, è possibile disattivare la modalità di supporto automatico.

La funzione Walk Assist

Quando invece la bicicletta viene spinta a mano, per necessità di parcheggio o a causa di un carico pesante, interviene la funzione “walk assist”. Indipendentemente dal rapporto scelto il supporto sarà bilanciato sul ritmo di camminata. Un sistema intelligente che risponde alle necessità del ciclista in ogni momento; in sella e non.

Le caratteristiche tecniche: in breve

  • Potenza nominale di 250W
  • Coppia di 50 Nm
  • Unità motore più leggera mai realizzata da Yamaha con i suoi 2,9 kg
  • Motore più silenzioso progettato dal team Yamaha
  • Design compatto e pulito
  • software per l’assistenza alla guida che offre una guida più naturale e scorrevole
  • Walk assist per parcheggi e manovre

La nuova batteria Yamaha

La nuova batteria Yamaha External Crossover 500, oltre ad essere compatta e più leggera ha la qualità di poter essere integrata a diversi tipi di telaio. Gli ingegneri Yamaha l’hanno progettata per adattarsi sia al tubo obliquo sia davanti al tubo della sella. Ricaricabile in sole 4 ore, la nuova batteria vanta una praticità di bloccaggio e di sistema di sgancio per rimuoverla che la rende intuitiva e semplice da utilizzare. Una batteria che ha tutte le caratteristiche per essere la fonte di alimentazione ideale per la nuova unità motore serie PW CE.

Yamaha si conferma azienda leader nel settore in termini di affidabilità. La sua storia è garanzia di successo e qualità. Prima nel mondo a progettare il prototipo di bicicletta che montava meccanismo PAS (Power Assyst System), Yamaha si mantiene al passo con i tempi. Comprende i cambiamenti del mercato e fornisce la risposta anche alle domande che devono ancora essere formulate.

Novità Shimano: il nuovo motore è più potente, compatto e leggero

Novità Shimano: il nuovo motore è più potente, compatto e leggero

EP8 è il nuovo motore di punta e Shimano entra in gioco dopo un silenzio di quasi due anni.

Ma noi la scusiamo per averci tenuto sulle spine. L’attesa è valsa decisamente la pena e il nuovo motore Shimano, d’altra parte, lascia a bocca aperta.
Salutato l’ormai vetusto E8000, Shimano introduce delle novità che con ogni probabilità detteranno le regole nel mondo dell’Ebike. L’integrazione di hardware e software con le componenti ingegnerizzate saranno il passepartout per il più impervio sentiero di montagna.

La nuova Drive Unit è in grado di erogare il 21% di coppia in più rispetto ai 70 Nm dell’E8000, e offre fino a 85 Nm.
Con una potenza massima di 500W l’EP8 (DU-EP800) non è solo più potente, è diventato più compatto e leggero allo stesso tempo.

Grazie all’involucro dell’unità di trasmissione in magnesio e alla sua forma rinnovata e migliorata, il nuovo motore ha il peso ridotto di ben 300 grammi. L’ago della bilancia, dunque, è fermo sui 2,6 kg.
I supporti del motore, inoltre, sono ancora gli stessi dell’E8000. I produttori di biciclette, perciò, possono adattare il nuovo motore ai telai già esistenti senza apportare alcuna modifica.

Efficienza della batteria migliorata insieme al rapporto peso-potenza.

Un altro grande miglioramento rispetto al vecchio motore è una riduzione del 36% della resistenza e una rumorosità di guida notevolmente ridotta. Apprezzabile soprattutto quando viene utilizzato il sistema senza alimentazione.
Questa riduzione dell’attrito crea una migliore efficienza della batteria quando la drive unit è attiva. Anche la guidarisulta più fluida quando si pedala senza supporto o quando vengono superati i 25 km/h.

Sistema di raffreddamento ottimizzato

La gestione del calore è stata ottimizzata introducendo una maggiore superficie dell’involucro della batteria e persino un raffinato algoritmo di gestione del calore. A fare la differenza, poi, è l’involucro della Drive Unit in magnesio che migliora le prestazioni e aiuta il raffreddamento specialmente sulle salite lunghe e impervie.
Il design ne trae solo beneficio. Il nuovo motore Shimano diventa elegante e il Drive Unite Case assume una linea più morbida e rispettosa dello stile del telaio.

Altre caratteristiche tecniche:

  • Shimano ha completamente rielaborato il proprio algoritmo di assistenza per tutte le modalità di supporto, fornendo la giusta potenza al momento giusto. Invece di un singolo rapporto di assistenza per ciascuna modalità di guida, il nuovo algoritmo calcola costantemente il rapporto di assistenza ideale a seconda della situazione.
  • C’è un nuovo display, l’SC-EM800, che sembra molto simile al noto SC-E8000 ma presenta un chipset più capace. Compatibilità estesa con computer di terze parti grazie a ANT e la possibilità di selezionare due diversi profili di corsa personalizzati. Inoltre, con questo display i nuovi cavi compatibili possono trasmettere dati più velocemente grazie alla maggiore larghezza di banda e rendere il sistema a prova di futuro per nuove funzionalità.
  • È ora disponibile un nuovo interruttore di assistenza montato sul manubrio (SW-EM800) con pulsanti più grandi e un maggiore feedback tattile, così come una nuova guida catena (CD-EM800).
  • Una pedivella opzionale da 160 mm è stata aggiunta alla gamma 165, 170 e 175 mm, mantenendo il fattore Q a uno stretto 177 mm.
  • Inoltre è stata aggiornata l’app E-Tube Project in grado di comunicare con le apparecchiature elettroniche di Shimano. In termini di personalizzazione, le opzioni vengono ampliate in modo massiccio. I ciclisti potranno regolare ciascuna modalità di guida con dieci diverse curve di assistenza controllando, così, la velocità con cui la potenza aumenta per adattarsi al loro input. Inoltre, il limite di coppia massimo può essere impostato tra 25 e 85 Nm di coppia.
  • La maggior parte dei display Shimano può comunicare in modalità wireless tramite Bluetooth con l’app.

SHIMANO EP8 fino ad oggi era “solo” il nome del sistema e aveva bisogno di una bici per dare corpo alle sue caratteristiche uniche.
Questo settembre saranno disponibili tutte le componenti Shimano insieme alle biciclette dei principali produttori.
Il mondo dell’Ebike sta cambiando e Shimano ne sta dando prova.

Legge europea sul clima. Marsilio: “deve supportare la mobilità sostenibile, eBike e bici”.

Nell’ambito del Green Deal Europeo, “vogliamo chiedere alle istituzioni europee” dice Manuel Marsilio, GM di CONEBI, di adottare una buona proposta sulle aliquote IVA in modo che i governi dell’UE possano eventualmente fare un uso più mirato delle aliquote IVA, come la riduzione dell’IVA sull’acquisto di biciclette, e-bike e accessori.

I trasporti rappresentano un quarto delle emissioni di gas serra dell’UE. Le loro emissioni stanno persino crescendo. Oggi, 12 dicembre 2019, la Commissione europea ha presentato il Green Deal europeo, il “pacchetto più ambizioso di misure che dovrebbe consentire ai cittadini e alle imprese europee di beneficiare di una transizione verde sostenibile” – afferma la Commissione europea. L’obiettivo è diventare il primo continente neutro dal punto di vista climatico entro il 2050.

Stiamo parlando di una tabella di marcia iniziale di politiche chiave che verrà inserita nella legislazione e presentata entro i prossimi tre mesi nell’ambito di una proposta di una “legge europea sul clima”: tra le politiche chiave, la Commissione europea menziona esplicitamente l’impegno ad accelerare il passaggio alla mobilità sostenibile e intelligente. La Commissione europea si concentrerà sul potenziamento della mobilità multimodale e connessa sostenendo – tramite strumenti di finanziamento dell’UE – progetti e servizi in grado di ridurre la congestione e l’inquinamento nelle aree urbane. Proporrà inoltre norme più rigorose sulle emissioni di inquinanti atmosferici per i veicoli con motore a combustione.

“Il Green Deal europeo è un’importante iniziativa per proteggere il nostro pianeta e contribuire a un futuro sostenibile: la domanda è come renderlo praticamente di successo”, afferma il GM Manuel Marsilio del CONEBI. “Le biciclette e le e-bike dovrebbero essere poste al centro di tale successo e supportate dalle politiche nazionali e dell’UE che possono favorire le vendite. ”

Carver LEV: “la gente cerca di sostituire l’auto” CEO Rosier

Il Gruppo Accell continua ad espandersi nella mobilità leggera e sostenibile: l’anno scorso ha acquisito il produttore di eCargo Bike “Velosophy B.V.” – noto per il marchio Babboe. Ora partecipa allo sviluppo e produzione di un veicolo leggero a 3 ruote: il Carver LEV. La versione elettrica del Carver a 3 e 2 posti sarà prodotta in Olanda

Dynamic Vehicle Control ™
Dynamic Vehicle Control (DVC ™) è un sistema olandese, brevettato, che costituisce il cuore di Carver. Si tratta di una tecnologia di inclinazione probabilmente unica al mondo. E va a olmare il divario tra un’auto e uno scooter.
Il DVC ™ regola automaticamente il bilanciamento di curve, pendenze e superfici irregolari e garantisce una distribuzione ottimale della gravità in ogni circostanza.
Il risultato è un’esperienza di guida nuova, con maneggevolezza su strada, manovrabilità e stabilità in curva eccellenti.

Carver LEV | Inclinazione massima 40 gradi | Credits Carver

Caratteristiche tecniche:
Velocità massima: 45 km/k
Angolo di inclinazione massima: 40 gradi
Range: fino a 100 km
Larghezza: 98 cm

Motore elettrico:
Potenza massima 2 x 2 kW
Coppia massima 2 x 150 Nm
Accelerazione 0-45 km 8 sec

Batteria
Tipo: litio ferro fosfato
Capacità della batteria 5,4 kWh
Tempo di ricarica 80% in 4,2 ore
Tempo di ricarica 100% in 5,2 ore

Continental abbandona il mercato delle eBike

Continental Bicycle Systems GmbH & Co KG sta uscendo dal mercato delle eBike. La società ha annunciato questa decisione prima al suo staff di circa 100 dipendenti. Quindi ai fornitori. La produzione sarà gradualmente eliminata nel primo trimestre del 2020.

E’ una scelta strategica. Il business nei settori eBike e pedelec, intrapreso da Continental nel 2014, non appare profittevole. La Casa preferisce investire ed allocare risorse in altri settori in crescita.

Obblighi contrattuali e garanzia
Le forniture in corso verranno eseguite correttamente. Il team dedicato all’assistenza e ai ricambi sarà attivo fino al 2022.

Dal sito Continental

Francia |Mercato delle eBike in forte crescita.

Nel gennaio del 2017 il Governo francese ha previsto un sussidio per l’acquisto di eBike. Nei successivi 12 mesi le vendite di eBike sono cresciute quasi del 100%. Il trend di crescita è proseguito nel 2018.

Si è trattato di un sussidio apparentemente modesto: 200 Euro per l’acquisto di una eBike. Così il Governo francese ha supportato un mercato strategico e ha dato una risposta ai temi di commuting urbano.
Così è accaduto, per volontà e per visione, non per magia, che nel 2017 siano state vendute in Francia 255.000 bici a pedalata assistita. Registrando un aumento del 90% rispetto al 2016.
Nel 2018 la curva di crescita ha conservato lo slancio e sono state registrate vendite per 338.000 eBike (biciclette a pedalata assistita con motori elettrici da massimo 250 W e supporto fino a massimo 25 km/h).

Le eBike stanno supportando tutto il comparto.

In Francia dal 2016 al 2018 il numero di vendite di bici (eBike + Bike) è passato da 3,04 milioni (anno 2016) a 2,70 milioni (anno 2018). Si assiste ad una diminuzione del 10 % delle vendite. Nel 2016 il numero di eBike pesava per il 4,5% sul totale bici vendute, nel 2018 per il 12%. Nonostante la pesante diminuzione di vendite si registra una crescita del 12% del fatturato globale (bici + bici elettriche + accessori) che per la prima volta supera i 2 miliardi di Euro sia nel 2017 che nel 2018! Tale crescita è riconducibile al prezzo medio delle vendite che, anche grazie alle eBike, è salito da 337 Euro a 493 Euro.

Quale tipo di eBike hanno comprato i francesi?

Nel 2018 il 60% degli acquisti è stato per eBike “urbane”. Bici utilissime per gli spostamenti casa lavoro e casa ufficio. Per affrontare anche tratti di strada abbastanza lunghi, con pendenze, senza sforzo eccessivo. Poco meno del 20% degli acquisti è stato per eBike da trecking, così come per eMTB: bici caratterizzate da gomme, ammortizzatori, telaio e freni adatti ad un uso sportivo in strade e sentieri di montagna.
Le eRoad Bike ed eCargo Bike registrano superano ciascuna l’1% delle vendite.

Quanto hanno speso i francesi in eBike negli ultimi 8 anni?

I dati forniti dall’Osservatorio sulle Bici Francese (French Bicycles Observatory) negli ultimi anni parlano non solo del numero di pezzi venduti, ma anche del loro prezzo medio. Si assiste al raddoppio del prezzo medio delle eBike. Dai circa 800 Euro per eBike nel 2011 si arriva a 1.600 Euro per eBike nel 2018. Un aumento decisamente rilevante che porta ad un paio di osservazioni:
primo: in 8 anni la qualità delle eBike è cresciuta molto. In genere i prezzi tendono a diminuire in una logica di mercato maturo e di economie di scala, se si osserva una dinamica di crescita così importante una ragione possiamo trovarla nella qualità;
secondo: la eBike è un oggetto molto appetibile. Gli acquirenti sono cresciuti enormemente in numero e hanno mostrato la loro soddisfazione aumentando la capità di spesa.
terzo: l’incentivo ha giocato un effetto di marketing e comunicazione rendendo l’oggetto eBike più comprensibile al largo pubblico. Nel 2017, anno dell’incentivo di Euro 200, il prezzo medio delle eBike è schizzato da 1.000 a 1.500 Euro.

Le casse dello Stato?

Si può asserire che l’incentivo abbia giovato alle Case produttrici di eBike, o ai commercianti. Ed è vero. Così come può avere giovato alla popolazione più facoltosa in grado di comprare una bici da 1.500 Euro. Ed è vero. In realtà è un incentivo che ha fatto bene alla Francia e ai francesi.
Ha dato una spinta straordinaria ad un mezzo che realmente può aiutare i Paesi a risolvere la transizione verso mezzi di trasporto sostenibili.
E soprattutto non è costato nulla allo Stato,! 200 Euro di costo per lo Stato per ciascuna eBike (l’incentivo) ha prodotto un aumento di 500 Euro del prezzo medio e una crescita del 100% sul numero di bici vendute. Sarebbe sufficiente l’Iva pagata sulle eBike per coprire l’onere a carico dello Stato.

Con BikeSquare scopri l’Europa in eBike

Sulla piattaforma BikeSquare.eu i soggetti del territorio collaborano. Su un portale e sull’App si identificano i tracciati più belli a seconda della stagione, si individua un hub di noleggio di eBike e si pedala nella natura e nelle località più belle d’Europa.

“Bici? Nelle Langhe se ce l’hai elettrica diventa una cosa per tutti. Altrimenti è difficile”. Così nasce l’idea di BikeSquare, start up innovativa che abbiamo avuto modo di conoscere, alla fiera Itinerando di Padova, parlando con Alberto Riva, uno dei fondatori oltre che titolare di un noleggio bici nelle Langhe, .

BikeSquare è una piattaforma online dove cicloturisti, noleggiatori di eBike, albergatori, ristoratori, enti locali e gestori di luoghi culturali ed artistici si incontrano creando una nuova forma di turismo sostenibile. Con BikeSquare si esce dalle grandi città e si riscopre il patrimonio storico/paesaggistico delle nostre zone rurali.

La collaborazione tra i diversi attori che “abitano” il territorio e che possono fornire non solo strutture e competenze ma anche vera e calda accoglienza a chi vuole dedicarsi al turismo lento, è la chiave della proposta di BikeSquare.

“Tutto si svolge per mezzo di una app” ci spiega Alberto mostrandoci il suo cellulare. “Si seleziona la città e si apre una vasta scelta di percorsi itineranti con i luoghi da visitare. Puoi scegliere il noleggiatore dove poter prenotare una eBike e si può partire. L’app funge da vero e proprio navigatore dove sono segnalati tutti i dati, compreso l’andamento altimetrico del percorso in tempo reale. Inoltre lungo il percorso sono segnalati tutti i punti di interesse che vengono notificati quando si è in prossimità, così puoi decidere se fermarti in un albergo a riposare, in un ristorante a mangiare o semplicemente visitare un luogo di interesse con la possibilità di leggerne una descrizione”.

Lavoriamo con passsione e tanta fantasia. Il classico ‘giro in bici’ a volte non è sufficiente. Organizziamo eventi speciali con bici tradizionali e bici a pedalata assistita. Ci divertiamo a pensare format nuovi.

Attualmente sono presenti itinerari di alcune zone d’Italia, tra le quali troviamo Garda, Monferrato, Puglia, val di Susa e Sicilia orientale. Bike Square si affaccia anche all’estero con itinerari in Spagna e Slovenia.

“Ci stiamo espandendo molto velocemente con gli itinerari e le adesioni delle attività turistiche” racconta Alberto. “Abbiamo anche stretto una partnership con E.ON, multinazionale tedesca nella produzione e vendita di energia. Non solo ci sarà di grande aiuto nella crescita rapida: il loro interesse in BikeSquare conferma che stiamo andando nella direzione giusta e ci dà una bella carica. Con E.ON potremo lavorare su soluzioni per la diffusione di mobilità elettrica. Potremo vendere e-bike direttamente agli alberghi per renderli protagonisti di questa nuova forma di turismo”.

Una importante dimostrazione del fatto che la “mobilità elettrica” non è solo quella dei grandi gruppi automobilistici americani o cinesi, ma anche quella di piccole realtà che sfruttando le opportunità offerte dalle tecnologie digitali e dalle eBike crescono con una nuova offerta turistica. Il territorio italiano è ideale per essere scoperto pedalando con bici assistite dal motore elettrico, e le strutture ricettive sono molto sensibili ed orientate ad un nuovo “turismo lento”.

Cilomotori elettrici – vendite di gennaio basse. Sostenute dallo ‘sharing’

Nel primo trimestre del 2018 abbiamo assistito ad una impennata delle vendite di ciclomotori elettrici. Tra tutti abbiamo notato quelli di Askoll Eva che piazzava i sui ES1 ed ES2 sopra ad altri ciclomotori non solo molto conosciuti ma soprattutto con motori endotermici! C’è stato un momento dello scorso anno in cui Askoll era il prodotto ‘ciclomotore’ piu’ venduto in Italia. E comunque nella TOP 3.

La vendita di ciclomotori elettrici in questo freddo mese di gennaio appare invece abbastanza scarsa. Non tanto nel confronto con lo scorso anno, quanto invece nel confronto con gli endotermici e in senso assoluto.

Il ciclomotore elettrico più venduto è tedesco: della Govec. Si tratta del GO! S1.4. Sono 50 pezzi tondi tondi, che fanno pensare che si trattino delle vendite fatte per lo sharing marcato CityScoot.

Ciclomotore elettrico GO S14. Crediti: Govec

Staccata, ma dal prezzo ben più importante, è la Vespa Elettrica. 14 immatricolazioni.

Poi Askoll con soli 12 pezzi. Considerato che ce ne sono già alcune migliaia in giro per le strade delle grandi città d’Italia, non è un numero adeguato alle attese della Casa Vicentina.

Solo 8 pezzi per il cinese NIU Serie N

Niu Serie N

Entra in classifica dei 100 ciclomotori più venduti il Lifan e3 con 7 pezzi.

Il ME si ferma a 3 pezzi. Insieme al Niu serie M.

In definitiva nel mese di gennaio 2019 partiamo con 100 ciclomotori elettrici venduti in Italia. Un risultato che non entusiasma dal momento che le prestazioni di questi mezzi sono molto buone. E contribuiscono seriamente a rendere le nostre città più silenziose, pulite e vivibili!

Fonte dati: Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture
Elaborato da UNRAE per ANCMA

Cina: stop al dumping sulle eBike!

L’Unione Europea ha imposto dazi anti dumping sulle bici a pedalata assistita provenienti dalla Cina.

La Commissione europea ha imposto dazi antidumping e antisovvenzioni sulle eBikes importate dalla Cina.

La Commissione ha optato per l’imposizione di dazi anti dumping specifici per società. Essi variano dal 79,3% per Suzhou Rununion Motivity Co., Ltd al 73,4% per il gruppo Bodo Vehicle, al 24,6% per Giant Electric Vehicle al 33,4% per la maggior parte degli esportatori cinesi di e-bike (vedi allegato).

Il documento è firmato dal Presidente Junker, ed e’ frutto di una lunga analisi sui volumi e sui prezzi delle eBike cinesi importate in Europa. Potrebbe essere l’occasione per valorizzare la produzione europea, con l’auspicio che questa opportunità si traduca in ‘maggior produzione’ e non in un disdicevole aumento dei prezzi.