US: le eBike non sono più considerate veicoli a motore

Le eBike non sono più considerate un veicolo a motore e si riappropriano delle piste ciclabili e delle strade dove fino ad oggi non potevano circolare.
Si prevede dunque una forte spinta nella vendita delle e-Bike negli Stati Uniti ora che il Dipartimento degli Interni ha rilasciato le regole finali per l’uso delle biciclette elettriche su terreni pubblici.
Questo nuovo regolamento definisce più chiaramente le biciclette elettriche e non le descrive più come veicoli a motore. Tutto questo conferisce ai governatori locali l’autorità di consentire il loro utilizzo su sentieri non motorizzati.

eBike veicoli a motore

Siamo molto grati che questo nuovo regolamento del Dipartimento degli Interni Americano definisca più chiaramente l’identità delle biciclette elettriche“. Ha affermato Larry Pizzi, presidente della sottocommissione e-Bike di PeopleForBikes e CCO Alta Cycling Group.
Il nuovo regolamento secondo Pizzi finalmente “offre ai rappresentanti delle autorità locali il potere di consentirne l’uso su sentieri non motorizzati. Questa nuova regola si applica ai terreni pubblici federali gestiti dal Bureau of Land Management, National Park Service, Fish and Wildlife Service e Bureau of Reclamation“.

 

Cosa comporta questo cambiamento

  • Le eBike non sono più definite come veicoli a motore o fuoristrada.
  • I ciclisti di bici elettriche hanno diritti, privilegi e doveri simili ai ciclisti tradizionali.
  • I gestori locali del territorio possono autorizzare alcune o tutte le classi di eBike a circolare su strade, piste ciclabili e sentieri dove le biciclette tradizionali sono permesse.
  • I gestori locali del territorio mantengono il controllo sulle decisioni prese in collaborazione con il pubblico.

Secondo il Dipartimento degli Interni, le regole finali adottano in gran parte la definizione federale esistente di e-bike intesa come ciclo a due o tre ruote con pedali completamente azionabili e un motore elettrico non superiore a 750 watt. Le regole guardano al sistema di classificazione sviluppato dalla maggioranza degli stati per distinguere tra diversi tipi di e-Bike. Questi nuovi regolamenti chiariscono l’autorità del National Park Service, del Bureau of Land Management, del Fish and Wildlife Service e del Bureau of Reclamation per aumentare le opportunità di svago con le e-bike. I regolamenti chiariscono che le agenzie possono consentire le biciclette elettriche su strade e sentieri aperti alle biciclette tradizionali attraverso l’emissione di decisioni site-specific.

Per i termini di utilizzo, gli Stati Uniti utilizzano un sistema a 3 classi.

  • Classe 1: solo pedalata assistita; velocità massima assistita 20 mph (32,1 km/h)
  • Classe 2: solo assist in accelerazione; velocità massima del motore 20 mph.
  • Le classi 1 e 2 sono regolamentate come le biciclette.
  • Classe 3: solo pedalata assistita; velocità massima assistita 28 mph (45 km/h).
Incentivi mobilità a Milano: bruciati in 24 ore. Il 65% dei soldi alle auto.

Incentivi mobilità a Milano: bruciati in 24 ore. Il 65% dei soldi alle auto.

E’ tempo di tirare le somme per quanto riguarda quel milioncino di incentivo che il Comune di Milano ha previsto a favore di “veicoli a minore impatto ambientale e mezzi di mobilità non alimentati con motore endotermico.” (il Bando del Comune di Milano del 6/7/2020 è diponibile qui )
Com’è andata? Per alcuni, pochi, è andata molto bene.
Per gli altri, davvero tanti, molto male.
Qui ci sono le ‘classifiche’ di quelli che hanno ottenuto il bonus ( qui ) e di coloro che sono restati alla porta ( qui ).
Si trattava di un’iniziativa molto apprezzata dai cittadini che ora rischia però di lasciare malcontento.
Certi che il futuro della mobilità urbana sarà in buona parte elettrico e che rmane super-apprezzata una spinta per accelerare anche l’acquisto e l’uso di eBike, ci sono sei punti critici che meritano di essere sottolineati.

1. Incentivo solo per il 10% delle domande

In un mese, dal 6/7/2020 al 4/8/2020, i cittadini milanesi hanno presentato 3.327 domande.
Hanno beneficiato dell’incentivo solo 302 persone. Meno di una domanda su dieci. Le altre non hanno ancora avuto risposta.

2. Il 65% delle risorse sono andate a chi ha cambiato l’auto

C’e’ aria di presa in giro, di scarsa coerenza, di improvvisazione. Nel bando c’era di tutto: dalle auto elettriche alle ibride fino alle benzina Euro 6, oltre a scooter ed eBike.
Dagli allegati pubblicati in questi giorni dal Comune di Milano emerge che le risorse sono andate via così:
– 650.000 Euro (pari al 65% delle risorse disponibili) sono stati mpiegati per ‘incentivare’ la sostituzione di 106 auto (ibride, benzina euro 6, elettriche, GPL o ibride benzina/gpl, metano o ibride benzina/metano),
– il 13% delle risorse è andato a chi ha acquistato moto, scooter, motorini 
– il 22% per l’acquisto di eBike e cargo eBike

3. Una agevolazione retroattiva, ma per finta

L’agevolazione si poneva ‘retroattiva’: rivolta anche a coloro che comprarono una eBike appena usciti dal lock-down a partire dal 4 maggio. Eppure il Comune non è stato capace di distinguere tra coloro che hanno fatto domanda avendo già comprato un mezzo, e coloro che hanno fatto domanda e il mezzo dovevano ancora comprarlo. “Mi sento presa in giro”  diceva ieri un’amica. “Sarà possibile presentare la domanda di rimborso per gli acquisti effettuati dal 4 maggio 2020 in poi, diceva il Sindaco. Peccato che i contributi non sono stati erogati seguendo l’ordine cronologico degli acquisti come sarebbe stato logico. Ma sono andati a coloro che erano pronti ad inviare la domanda per primi. Io ho saputo che era uscito il bando il giorno dopo quando ormai non c’erano più soldi!”.

4. Un click day senza preavviso

Le risorse disponibili pari ad un milione sono state bruciate con le domande presentate nelle prime 24 ore. Un click day in perfetto stile. Ma nessuno era pronto a presentare la domanda. I cittadini non sono stati informati in modo adeguato dell’opportunità.
Il bando è uscito il 6/7/2020. Era stato anticipato da un comunicato del Comune il lontano 29 maggio ( qui )
Nei giorni appena precedenti la pubblicazione non si è sentito nessun annuncio, nessuna voce. Nulla.
Il 5 luglio ci sarebbe voluto un comunicato stampa in modo che i giornali uscissero con la notizia: “oggi scatta il click day per gli incentivi”. E invece nulla.
Le newsletter del Comune di Milano ‘Informami’ dei giorni prima e dopo il 6 luglio non menziona il bando.
Il 6 luglio sui quotidiani in edicola non c’e’ traccia della notizia.
Dalle classifiche pubblicate in questi giorni alle ore 11 del 7 luglio 2020 le domande pervenute avevano già colmato le dsponibilità. Chi ha mandato la propria domanda dopo quell’ora è restato fuori.
Con pigro ed incomprensibile ritardo c’e’ un post del 7 luglio alle ore 14.00 sul proflo istituzionale Facebook del Comune di Milano che ‘strilla’ la pubblicazione del bando avvenuta il giorno prima. Peccato che a quell’ora non ci fosse più nulla da strillare. I soldi erano già stati spesi tutti.

5. Un bonus troppo ‘grasso’

E’ chiaro che siano benvenute tutte le misure volte a favorire mezzi sostenibili e non inquinanti nelle città. Ci vuole un ‘boost’ all’acquisto di eBike. In Francia un piccolo incentivo proposto un paio di anni fa ha consentto al settore di decollare. Ma le cose ci si aspetta che vengano fatte un po’ meglio. Forse il bonus è stato addirittura troppo importante. Perchè un incentivo del 60% fino a 1.500 Euro massimo per spingere all’acquisto di una eBike e addirittura 9.600 Euro per una vettura elettrica quando hai solo un milione di budget?

6. Potevano avvisare che i soldi erano già finiti!

Se dopo 24 ore, il 7 luglio alle 11 i soldi erano già finiti, perchè nessuno del Comune di Milano ha alzato la mano e ha pensato di avvisare i “cari concittadini”?

Si vedrà a questo punto se il Comune vorrà trovare le risorse per riproporre la misura. Con l’auspicio che ci sia maggiore chiarezza fin dalle prime battute. Che non si generino false illusioni come è avvenuto a questo giro.
All’interno di questo bando, vi saranno poi dei contriibuti stanzati ma non erogati (quelli che hanno chiesto soldi per un’auto che magari non compreranno mai). Si spera che vadano a soddisfare alcuni tra coloro che sono restati alla porta.

Aggiornamento del 14/10/2020

Quanti soldi sono stati chiesti? E quante domande sono state fatte?

Nel periodo ‘Fase 1′ dal 6/7/2020 al 4/8/2020 sono state presentate domande per euro 10.250.000 di incentivo cosi’ distribuite:
– cambio di auto (circa 7 milioni e 1.200 domande)
– acquisto di scooter con o senza rottamazone – misura B e C | circa 1.275.000 euro e 520 domande)
– eBike o cargo eBike – misura D ed E | incentivi rchiesti per Euro 2.050.500 a fronte di 1.367 domande.

Chi è in lista d’attesa ha qualche speranza? E che cosa deve fare?

Per coloro che si trovassero in lista d’attesa ( quindi la cui domanda figura in questo file qui ) è poco chiaro cosa debbano fare. E se abbiano ancora qualche speranza di rcevere l’incentivo.
L’Unità Sviluppo Sistemi per la Mobilità del Comune di Milano fa sapere che “le domande pervenute nella 1^ finestra temporale che non possono essere finanziate per esaurimento delle risorse disponibili, indicate nell’allegato “C” 1^ finestra temporale – elenco domande in lista di attesa, saranno valutate in base all’ordine cronologico di invio telematico della richiesta, solo nelle seguenti fattispecie:
– si registrino delle economie, a seguito dell’erogazione dei contributi concessi ai soggetti ammessi in graduatoria alla Fase 2 di richiesta di liquidazione del contributo e rendicontazione dell’investimento, sufficienti a finanziare, anche solo in parte, le richieste in lista di attesa; 
– le risorse stanziate per finanziare il bando vengano integrate con ulteriori fondi dell’Amministrazione Comunale o di altri Enti.
Sarà nostra cura inviare comunicazione di ammissibilità qualora vi siano fondi disponibili
Solo i soggetti le cui domande sono ammesse a contributo potranno procedere a rendicontare la spesa mediante l’applicativo.”
Sentenza a Palermo: l’e-Bike con Walk Assist non è ciclomotore

Sentenza a Palermo: l’e-Bike con Walk Assist non è ciclomotore

La sentenza della quinta sezione civile del tribunale di Palermo parla chiaro. Le e-Bike con Walk Assist non sono ciclomotori.

La battaglia legale si è conclusa con la vittoria di alcuni proprietari di biciclette a pedalata assistita che grazie all’appoggio di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), insieme alle aziende produttrici e ai negozianti hanno messo un punto all’annosa questione. Il caso era scoppiato a causa di una lunga serie di multe e di sequestri ingiustificati sul territorio nazionale e in particolare nella città di Palermo.

L’imputato: il Walk Assist

Causa del dibattito è il “walk assist”, ovvero l’assistenza alla camminata che è possibile attivare su quasi tutti i tipi di biciclette elettriche. Si tratta di fare partire il motore dell’eBike manualmente per aiutare la spinta. Da attivarsi nel caso in cui, per esempio, il ciclista non può pedalare e deve invece, spingere il mezzo su una salita impervia. O per lunghi tratti in montagna. Un supporto utile anche quando la bicicletta è a pieno carico o quando la strada è troppo sconnessa per permettere una pedalata sicura.

Avvocato alla difesa: ANCMA

Il dispositivo sembra però aver creato non poche discussioni nel nostro bel Paese e sono fioccate multe a discapito degli ignari ciclisti che, a ragion veduta, si comportavano come se fossero in possesso di una classica bicicletta. L’assenza di casco, la sosta in rastrelliere sembra che non siano andate giù ai vigili urbani. Ma ci ha pensato ANCMA a far luce sulla questione.
“Questa episodica ed errata interpretazione ha prodotto multe per svariate centinaia di euro e sequestri (guida senza casco e mancanza di assicurazione) – ha dichiarato per mezzo di una nota questa mattina l’Associazione – colpendo soprattutto gli ignari utenti della strada e indirettamente anche le imprese costruttrici che hanno messo sul mercato le loro biciclette rispettando le norme europee e nazionali vigenti”.

Il mercato dell’e-Bike in Italia

In un mercato che, sempre di più, si apre in tutta Europa in direzione della bici elettrica, in Italia fino ad oggi si stava discutendo se l’e-Bike non fosse in realtà un ciclomotore.
Come conseguenza è stato indirettamente disincentivato l’utilizzo delle e-Bike in un contesto urbano.
Il mercato delle e-Bike in Italia si muove più lentamente rispetto ad altri paesi del continente europeo, come la Svizzera, ad esempio. In territorio elvetico è stato registrato, infatti, un vero e proprio boom nelle vendite della bicicletta a pedalata assistita.

“Oggi possiamo dire finalmente di avere ottenuto giustizia in un ambito della mobilità su due ruote in forte espansione che, con immutata fiducia nell’operato delle Forze dell’Ordine, richiede comunque attenzione per i fenomeni di illegalità legati alla manomissione dei motori elettrici per aumentare potenza e velocità”.

Svizzera | da 10 anni le eBike tirano il mercato bici

Svizzera | da 10 anni le eBike tirano il mercato bici

Il mercato delle biciclette in Svizzera ha chiuso il 2019 in crescita trascinato da un aumento sorprendente del numero di eBike vendute.
Dal 2010 la vendita delle eBike registra una crescita importante mentre il mercato della bicicletta classica è in calo.
Nel 2010 venivano vendute in Svizzera crca 40.000 eBike. Esse rappresentavano poco piu’ del 10% del mercato complessivo. Negli ultimi 5 anni la crescta media anno su anno è stata del 18%. Nel 2019, ultima rlevazione da parte d Velosuisse, le eBike vendute sono state 133.033 e rappresentavano il 36% delle vendite.

L’eBike trascina la crescita del mercato svizzero

Il motore della crescita in Svizzera è quello della bicicletta elettrica. Dopo il boom di vendite nel 2018 che ha registrato un tasso di crescita del 27%, nel 2019 è tornata sui lvelli degl anni precedenti ed è del 19,1%.

grafico mercato eBike svizzera

Analizzando i dati raccolti è interessante osservare come in previsione di un incremento continuo in positivo nel mercato della bici elettrica nel 2022 il numero di eBikes vendute potrebbe superare quello delle classiche bike.

Anche la vendita delle eMTB è quasi raddoppiata in soli due anni superando le 51.200 unità vendute rispetto alle 28.700 del 2017.

Il mercato della bici classica perde terreno

Grazie al progresso delle eBike, le biciclette classiche continuano a perdere terreno. Nella categoria città e tempo libero, il calo è stato addirittura dell’8,6% mentre la MTB regolare mantiene una posizione forte e ha perso solo l’1,5% del volume delle vendite.
Si registra inoltre un lieve incremento delle vendite nel segmento “bici sportive”. Velosuisse segna un + 2,1% da attribuirsi principalmente alla novità delle bici gravel. Una categoria  che è stata registrata per la prima volta, infatti, nel 2019. Con un volume di vendite di 5.992 ha probabilmente causato le perdite nella categoria bici da strada.

I dati forniti da Velosuisse però, registrano solo la vendita offline. Il 2020 riserverà indubbiamente delle sorprese considerando che l’accesso al negozio fisico era impedito a causa del lockdown.

 

Valtellina Ebike Festival: 19 e 20 settembre al Polo Fieristico di Morbegno

Valtellina Ebike Festival: 19 e 20 settembre al Polo Fieristico di Morbegno

Alla sua prima edizione il Valtellina Ebike Festival ha già tutte le carte in regola per essere un successo clamoroso. Un evento da segnare sul calendario per tutti gli anni a venire.
Il Valtellina Ebike Festival è dedicato a tutti gli appassionati di Mountain Bike, più o meno esperti.

Tante competizioni per tutti i gusti

Il Festival Ride stupirà i partecipanti con un percorso suggestivo, immerso nella natura mozzafiato della Bassa Valtellina.
L’E-Enduro Race, con una lunghezza di circa 32km, invece è la competizione dedicata a chi preferisce il brivido delle discese adrenaliniche in un sentiero alpino che raggiunge i 1000 metri di dislivello in negativo.

I tour esplorativi e le avventure guidate

Il programma del festival prevede inoltre un’ampia scelta di E-bike Tours nei luoghi più suggestivi del territorio.
Sono stati studiati sei percorsi per rispondere alle esigenze esplorative e alla preparazione fisica di ogni partecipante. I tour consentiranno di esplorare il territorio della Bassa valtellina con delle guide d’eccezione. Sarà possibile apprezzare le bellezze naturalistiche locali e le specialità culinarie della zona. In un’immersione a 360 gradi nella verdissima Valtellina.

Come prenotare

Le iniziative hanno un numero massimo di partecipanti. Il fine è quello di non creare situazioni caotiche e di garantire a ogni biker un’esperienza piacevole.
Per questo motivo il Polo Fieristico di Morbegno sarà aperto din da venerdì 18 settembre dalle ore 16 alle ore 20 per il ritiro dei pacchi gara e per le iscrizioni last minute. Inoltre per chi vive nei paraggi gli organizzatori invitano caldamente ad anticipare i tempi di ritiro dei pacchi gara, in modo tale da non congestionare i desk durante l’evento.
Per quanto riguarda le prenotazioni e le iscrizioni alle gare possono essere eseguite sul sito ufficiale dell’evento: clicca qui.
Si potrà invece, accedere senza biglietto al villaggio del Valtellina Ebike Festival.

Chi può partecipare alle iniziative

Il Festival Ride e le E-Bike Tour sono aperte ai maggiori di 16 anni. La E-Enduro Race invece è accessibile per i soli maggiorenni.
Ogni partecipante dovrà presentarsi alle competizioni o ai tour con una eMTB propria o prenotata con largo anticipo contattando il noleggio fornito dall’organizzazione del festival.

Certificati medici richiesti

L’iscrizione alla E-Enduro Race comporta il possesso di un certificato medico sportivo per attività agonistica. Per quanto riguarda il Festival Ride e le escursioni non è richiesto alcun certificato.

Le iscrizioni sono aperte e il Valtellina E-Bike Festival promette di essere una scommessa vinta nel mondo eMTB italiano.

 

La famiglia Yamaha si allarga: nuovo ‘Urban’ PW CE e nuova batteria

La famiglia Yamaha si allarga: nuovo ‘Urban’ PW CE e nuova batteria

Tre le novità del 2021, Yamaha, leader pionieristico nel campo dell’Ebike, preannuncia l’entrata in campo della serie PW CE della nuova batteria External Crossover 500.

Il nuovo motore è il più leggero, compatto e silenzioso progettato da Yamaha, la nuova batteria: più performante.
L’esperienza dell’azienda giapponese, unita all’avanguardia del suo reparto di ricerca e sviluppo hanno dato vita alla soluzione perfetta per chi ha scelto l’Ebike come mezzo di trasporto alternativo in città.
Estrema maneggevolezza, versatilità e praticità superiori sono la pronta risposta a un mercato dell’Ebike in profondo cambiamento e in forte espansione.

La nuova unità motore Yamaha sarà più leggera

La nuova serie PW CE, nella sua versione con freno a contropedale, pesa soltanto 2,9 kg è l’unità motore più leggera mai creata da Yamaha. Vantando una potenza nominale di 250 W e di 50 Nm di coppia, presenta una conformazione estremamente compatta. Questo consentirà ai produttori europei di e-bike di sviluppare telai di nuova generazione con un profilo più essenziale, più snello e più pulito.

Unità motore più silenziosa che mai

Gli ingegneri di Yamaha hanno sviluppato un modello altamente performante dal punto di vista delle emissioni acustiche. Riducendo l’attrito e aumentando la scorrevolezza a giovarne sarà anche l’udito. Un motore elegantemente silenzioso che renderà la guida del mezzo green ancora più in linea con la natura.

Il sistema Quad Sensor

Con la volontà di raggiungere l’ideale dell’ “essere un tutt’uno con la macchina” il team di Ricerca e Sviluppo Yamaha ha integrato le tecnologie “Quad Sensor System” e “Automatic Support Mode”.
Il sistema Quad Sensor aggiunge un sensore angolare per rilevare l’inclinazione di salita o discesa della bici, oltre alla velocità di marcia, alla rotazione della pedivella e ai sensori di coppia di pedalata esistenti.
Sia che si decida di utilizzare la bici per gli spostamenti in città sia che si voglia piuttosto scalare una salita più impervia in mezzo alla natura, la nuova unità motore PW CE risponde con precisione a qualsiasi cambiamento di percorso. Anche le frenate improvvise e le ripartenze sono calcolate e elaborate dagli algoritmi Yamaha. La fluidità e la scorrevolezza di pedalata è garantita. Il sistema dunque permette di rilevare automaticamente le condizioni di guida e fornisce la potenza di assistenza e di accelerazione appropriate al momento giusto.Se però si desidera passare manualmente tra le modalità di assistenza, è possibile disattivare la modalità di supporto automatico.

La funzione Walk Assist

Quando invece la bicicletta viene spinta a mano, per necessità di parcheggio o a causa di un carico pesante, interviene la funzione “walk assist”. Indipendentemente dal rapporto scelto il supporto sarà bilanciato sul ritmo di camminata. Un sistema intelligente che risponde alle necessità del ciclista in ogni momento; in sella e non.

Le caratteristiche tecniche: in breve

  • Potenza nominale di 250W
  • Coppia di 50 Nm
  • Unità motore più leggera mai realizzata da Yamaha con i suoi 2,9 kg
  • Motore più silenzioso progettato dal team Yamaha
  • Design compatto e pulito
  • software per l’assistenza alla guida che offre una guida più naturale e scorrevole
  • Walk assist per parcheggi e manovre

La nuova batteria Yamaha

La nuova batteria Yamaha External Crossover 500, oltre ad essere compatta e più leggera ha la qualità di poter essere integrata a diversi tipi di telaio. Gli ingegneri Yamaha l’hanno progettata per adattarsi sia al tubo obliquo sia davanti al tubo della sella. Ricaricabile in sole 4 ore, la nuova batteria vanta una praticità di bloccaggio e di sistema di sgancio per rimuoverla che la rende intuitiva e semplice da utilizzare. Una batteria che ha tutte le caratteristiche per essere la fonte di alimentazione ideale per la nuova unità motore serie PW CE.

Yamaha si conferma azienda leader nel settore in termini di affidabilità. La sua storia è garanzia di successo e qualità. Prima nel mondo a progettare il prototipo di bicicletta che montava meccanismo PAS (Power Assyst System), Yamaha si mantiene al passo con i tempi. Comprende i cambiamenti del mercato e fornisce la risposta anche alle domande che devono ancora essere formulate.

Novità Shimano: il nuovo motore è più potente, compatto e leggero

Novità Shimano: il nuovo motore è più potente, compatto e leggero

EP8 è il nuovo motore di punta e Shimano entra in gioco dopo un silenzio di quasi due anni.

Ma noi la scusiamo per averci tenuto sulle spine. L’attesa è valsa decisamente la pena e il nuovo motore Shimano, d’altra parte, lascia a bocca aperta.
Salutato l’ormai vetusto E8000, Shimano introduce delle novità che con ogni probabilità detteranno le regole nel mondo dell’Ebike. L’integrazione di hardware e software con le componenti ingegnerizzate saranno il passepartout per il più impervio sentiero di montagna.

La nuova Drive Unit è in grado di erogare il 21% di coppia in più rispetto ai 70 Nm dell’E8000, e offre fino a 85 Nm.
Con una potenza massima di 500W l’EP8 (DU-EP800) non è solo più potente, è diventato più compatto e leggero allo stesso tempo.

Grazie all’involucro dell’unità di trasmissione in magnesio e alla sua forma rinnovata e migliorata, il nuovo motore ha il peso ridotto di ben 300 grammi. L’ago della bilancia, dunque, è fermo sui 2,6 kg.
I supporti del motore, inoltre, sono ancora gli stessi dell’E8000. I produttori di biciclette, perciò, possono adattare il nuovo motore ai telai già esistenti senza apportare alcuna modifica.

Efficienza della batteria migliorata insieme al rapporto peso-potenza.

Un altro grande miglioramento rispetto al vecchio motore è una riduzione del 36% della resistenza e una rumorosità di guida notevolmente ridotta. Apprezzabile soprattutto quando viene utilizzato il sistema senza alimentazione.
Questa riduzione dell’attrito crea una migliore efficienza della batteria quando la drive unit è attiva. Anche la guidarisulta più fluida quando si pedala senza supporto o quando vengono superati i 25 km/h.

Sistema di raffreddamento ottimizzato

La gestione del calore è stata ottimizzata introducendo una maggiore superficie dell’involucro della batteria e persino un raffinato algoritmo di gestione del calore. A fare la differenza, poi, è l’involucro della Drive Unit in magnesio che migliora le prestazioni e aiuta il raffreddamento specialmente sulle salite lunghe e impervie.
Il design ne trae solo beneficio. Il nuovo motore Shimano diventa elegante e il Drive Unite Case assume una linea più morbida e rispettosa dello stile del telaio.

Altre caratteristiche tecniche:

  • Shimano ha completamente rielaborato il proprio algoritmo di assistenza per tutte le modalità di supporto, fornendo la giusta potenza al momento giusto. Invece di un singolo rapporto di assistenza per ciascuna modalità di guida, il nuovo algoritmo calcola costantemente il rapporto di assistenza ideale a seconda della situazione.
  • C’è un nuovo display, l’SC-EM800, che sembra molto simile al noto SC-E8000 ma presenta un chipset più capace. Compatibilità estesa con computer di terze parti grazie a ANT e la possibilità di selezionare due diversi profili di corsa personalizzati. Inoltre, con questo display i nuovi cavi compatibili possono trasmettere dati più velocemente grazie alla maggiore larghezza di banda e rendere il sistema a prova di futuro per nuove funzionalità.
  • È ora disponibile un nuovo interruttore di assistenza montato sul manubrio (SW-EM800) con pulsanti più grandi e un maggiore feedback tattile, così come una nuova guida catena (CD-EM800).
  • Una pedivella opzionale da 160 mm è stata aggiunta alla gamma 165, 170 e 175 mm, mantenendo il fattore Q a uno stretto 177 mm.
  • Inoltre è stata aggiornata l’app E-Tube Project in grado di comunicare con le apparecchiature elettroniche di Shimano. In termini di personalizzazione, le opzioni vengono ampliate in modo massiccio. I ciclisti potranno regolare ciascuna modalità di guida con dieci diverse curve di assistenza controllando, così, la velocità con cui la potenza aumenta per adattarsi al loro input. Inoltre, il limite di coppia massimo può essere impostato tra 25 e 85 Nm di coppia.
  • La maggior parte dei display Shimano può comunicare in modalità wireless tramite Bluetooth con l’app.

SHIMANO EP8 fino ad oggi era “solo” il nome del sistema e aveva bisogno di una bici per dare corpo alle sue caratteristiche uniche.
Questo settembre saranno disponibili tutte le componenti Shimano insieme alle biciclette dei principali produttori.
Il mondo dell’Ebike sta cambiando e Shimano ne sta dando prova.

Legge europea sul clima. Marsilio: “deve supportare la mobilità sostenibile, eBike e bici”.

Nell’ambito del Green Deal Europeo, “vogliamo chiedere alle istituzioni europee” dice Manuel Marsilio, GM di CONEBI, di adottare una buona proposta sulle aliquote IVA in modo che i governi dell’UE possano eventualmente fare un uso più mirato delle aliquote IVA, come la riduzione dell’IVA sull’acquisto di biciclette, e-bike e accessori.

I trasporti rappresentano un quarto delle emissioni di gas serra dell’UE. Le loro emissioni stanno persino crescendo. Oggi, 12 dicembre 2019, la Commissione europea ha presentato il Green Deal europeo, il “pacchetto più ambizioso di misure che dovrebbe consentire ai cittadini e alle imprese europee di beneficiare di una transizione verde sostenibile” – afferma la Commissione europea. L’obiettivo è diventare il primo continente neutro dal punto di vista climatico entro il 2050.

Stiamo parlando di una tabella di marcia iniziale di politiche chiave che verrà inserita nella legislazione e presentata entro i prossimi tre mesi nell’ambito di una proposta di una “legge europea sul clima”: tra le politiche chiave, la Commissione europea menziona esplicitamente l’impegno ad accelerare il passaggio alla mobilità sostenibile e intelligente. La Commissione europea si concentrerà sul potenziamento della mobilità multimodale e connessa sostenendo – tramite strumenti di finanziamento dell’UE – progetti e servizi in grado di ridurre la congestione e l’inquinamento nelle aree urbane. Proporrà inoltre norme più rigorose sulle emissioni di inquinanti atmosferici per i veicoli con motore a combustione.

“Il Green Deal europeo è un’importante iniziativa per proteggere il nostro pianeta e contribuire a un futuro sostenibile: la domanda è come renderlo praticamente di successo”, afferma il GM Manuel Marsilio del CONEBI. “Le biciclette e le e-bike dovrebbero essere poste al centro di tale successo e supportate dalle politiche nazionali e dell’UE che possono favorire le vendite. ”

Carver LEV: “la gente cerca di sostituire l’auto” CEO Rosier

Il Gruppo Accell continua ad espandersi nella mobilità leggera e sostenibile: l’anno scorso ha acquisito il produttore di eCargo Bike “Velosophy B.V.” – noto per il marchio Babboe. Ora partecipa allo sviluppo e produzione di un veicolo leggero a 3 ruote: il Carver LEV. La versione elettrica del Carver a 3 e 2 posti sarà prodotta in Olanda

Dynamic Vehicle Control ™
Dynamic Vehicle Control (DVC ™) è un sistema olandese, brevettato, che costituisce il cuore di Carver. Si tratta di una tecnologia di inclinazione probabilmente unica al mondo. E va a olmare il divario tra un’auto e uno scooter.
Il DVC ™ regola automaticamente il bilanciamento di curve, pendenze e superfici irregolari e garantisce una distribuzione ottimale della gravità in ogni circostanza.
Il risultato è un’esperienza di guida nuova, con maneggevolezza su strada, manovrabilità e stabilità in curva eccellenti.

Carver LEV | Inclinazione massima 40 gradi | Credits Carver

Caratteristiche tecniche:
Velocità massima: 45 km/k
Angolo di inclinazione massima: 40 gradi
Range: fino a 100 km
Larghezza: 98 cm

Motore elettrico:
Potenza massima 2 x 2 kW
Coppia massima 2 x 150 Nm
Accelerazione 0-45 km 8 sec

Batteria
Tipo: litio ferro fosfato
Capacità della batteria 5,4 kWh
Tempo di ricarica 80% in 4,2 ore
Tempo di ricarica 100% in 5,2 ore

Continental abbandona il mercato delle eBike

Continental Bicycle Systems GmbH & Co KG sta uscendo dal mercato delle eBike. La società ha annunciato questa decisione prima al suo staff di circa 100 dipendenti. Quindi ai fornitori. La produzione sarà gradualmente eliminata nel primo trimestre del 2020.

E’ una scelta strategica. Il business nei settori eBike e pedelec, intrapreso da Continental nel 2014, non appare profittevole. La Casa preferisce investire ed allocare risorse in altri settori in crescita.

Obblighi contrattuali e garanzia
Le forniture in corso verranno eseguite correttamente. Il team dedicato all’assistenza e ai ricambi sarà attivo fino al 2022.

Dal sito Continental