MISANO ADRIATICO (RIMINI) – Inizia ufficialmente un nuovo capitolo per Ducati nel mondo off-road a pedalata assistita. In occasione dell’Italian Bike Festival (IBF) 2026 al Misano World Circuit, la Casa di Borgo Panigale ha alzato il sipario sulla sua nuova piattaforma e-Enduro in fibra di carbonio, presentando due modelli premium che puntano dritti al vertice della categoria: la DM-160 R e la DM-170 RR.
Un progetto ambizioso nato dalla sinergia industriale con il Gruppo Zecchetto e che arriva sul mercato con una garanzia assoluta: la benedizione di Tony Cairoli. Il nove volte campione del mondo di motocross, collaudatore della Casa e assiduo utilizzatore di e-bike in allenamento, ha svelato i nuovi modelli affiancando l’ex discesista azzurro Lorenzo Suding, il tester che ha curato in prima persona lo sviluppo sul campo dell’intera gamma.
Il cuore pulsante: 150 Nm per dominare ogni pendenza
L’elemento tecnico di maggiore rottura è senza dubbio la drive unit. La nuova piattaforma Ducati adotta il motore Avinox M2S, capace di erogare numeri da riferimento assoluto per la categoria “full power”:
Potenza di picco: fino a 1.300 W.
Coppia: 130 Nm costanti, con un picco di ben 150 Nm in modalità Boost.
Batteria: integrata da 800 Wh, pensata per garantire autonomia e costanza di rendimento sui dislivelli più impegnativi.
Connettività totale: la gestione elettronica si avvale di sensori di coppia/cadenza ad alta risoluzione con algoritmi autoadattativi, oltre a modulo GPS ed eSIM integrati per telemetria avanzata e sicurezza.
La vera raffinatezza ingegneristica risiede nella flessibilità del telaio in carbonio, equipaggiato di serie con tre distinti flip chip. Questi consentono di intervenire in modo indipendente su tre parametri chiave: la progressività della sospensione, le geometrie dell’assetto e il formato ruota.
Da questa architettura nascono due allestimenti con vocazioni ben distinte, entrambi proposti in tre taglie (S1, S2, S3):
1. Ducati DM-160 R (Filosofia Performance Trail)
Pensata per chi cerca la massima efficacia nel pedalato tecnico, grande trazione e stabilità su percorsi veloci.
Configurazione ruote: Full 29″ (ruote FSA NS i30 Gradient).
Sospensioni: Forcella RockShox ZEB Select da 160 mm (steli Ø 38 mm) abbinata a un ammortizzatore RockShox Super Deluxe Select+.
Trasmissione: SRAM Eagle 90 T-Type (Direct Mount).
Freni: SRAM Maven Base a 4 pistoncini.
Peso dichiarato: 23,4 kg (taglia S2, senza pedali).
2. Ducati DM-170 RR (Filosofia Enduro Gravity)
Configurata senza compromessi per i sentieri più ripidi, i bike park e le linee da gara enduro.
Configurazione ruote: Mullet (29″ anteriore / 27,5″ posteriore).
Sospensioni: Reparto di primissimo piano firmato Öhlins, con forcella ad aria RXF38 M.3 da 170 mm e mono Öhlins TTX Air.
Trasmissione: SRAM GX Eagle AXS (cambio elettronico wireless).
Freni e Cockpit: Freni SRAM Maven Bronze e manubrio FSA Gradient Carbon.
Peso dichiarato: 22,8 kg (taglia S2, senza pedali).
Oltre i numeri: compromessi zero
Analizzando la scheda tecnica, ci sono tre dettagli che definiscono in modo chiaro il nuovo corso Ducati:
Il DNA di Borgo Panigale sui pedali: Con 130 Nm nominali e 150 Nm di picco in Boost, Ducati non cerca compromessi. Persegue la propria identità storica fondata su coppia, accelerazione bruciante ed erogazione muscolare. È una scelta coerente con il brand, orientata a chi vuole una E-MTB dominante in salita e granitica in discesa.
Piattaforma camaleontica: L’introduzione di tre flip chip separati permette di customizzare radicalmente la cinematica, trasformando la bici in base al tracciato senza snaturarne il bilanciamento.
Equilibrio pesi/potenza: Toccare i 22,8 kg (nella versione DM-170 RR) per una e-Enduro con escursione generosa, telaio robusto e una batteria da ben 800 Wh è un traguardo ingegneristico notevole, che promette di coniugare grande autonomia e un’ottima maneggevolezza.






