La conferenza sulla mobilità elettrica e_Mob è un successo

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Crippa, MISE, no a incentivi per l’acquisto di mezzi elettrici. Fabris presidente del Gruppo Veicoli Elettrici di Confindustria ANCMA, suggerisce una incentivazione strutturale. Non si tratta di contributi, ma, come i mezzi di efficientamento energetico, l’IVA può essere ridotta al 4%. A livello UE sarebbe possibile.

Ph. eBike.it
e_Mob 2018 | Gli accrediti del mattino in Piazza Lombardia a Milano. Crediti eBike.it

Milano | 27 settembre 2018

Tre giorni dedicati alla Mobilità Elettrica a Palazzo Lombardia a Milano. Dal 27 al 29 setttembre 2018. Si tratta della Seconda Edizione di E_mob 2018, la Conferenza Nazionale sulla Mobilità Elettrica.

E_mob, la Conferenza nazionale della Mobilità elettrica, favorisce la cultura dell’elettrico e la diffusione dei veicoli elettrici in tutte le sue forme: dal trasporto pubblico a quello condiviso (sharing) fino a quello privato con bici a pedalata assistita, scooter, moto e auto elettriche. Attenzione particolare è stata data anche al trasporto delle merci, soprattutto quello dell’ultimo miglio nei centri urbani. La mission è la riduzione dell’impatto ambientale dei trasporti con particolare riferimento al taglio delle emissioni di inquinanti dannosi per la salute e dei gas serra responsabili dei cambiamenti climatici. Per una qualità della vita migliore, anche dal punto di vista dell’inquinamento acustico.

La strategia di e_mob per la diffusione della mobilità a zero emissioni è di tipo “dal basso”, ossia cercando di sensibilizzare i cittadini sulla necessità di muoversi in elettrico e aiutando i Comuni a sviluppare infrastrutture e servizi che agevolino la diffusione dei mezzi a batterie. Un coinvolgimento che avviene attraverso il supporto tecnico e la sottoscrizione della Carta Metropolitana della Mobilità Elettrica già firmata da oltre 100 amministrazioni locali con più di 20.000 abitanti. E_mob vuole anche essere un movimento propositivo indicando soluzioni e provvedimenti che potrebbero favorire l’uso dei mezzi elettrici.

Camillo Piazza, Chairman del Comitato Promotore, presidente di CLASS Onlus, modera gli interventi della prima giornata. E’ portato da grande entusiasmo e la sua appare una giusta battaglia senza se e senza ma. Descrive una strategia lineare: “Vogliamo contaminare i comuni.”
Ci tiene a specificare che a differenza di mille altre manifestazioni “Non siamo qui a presentare prodotti.”
E ancora, senza mezzi termini, conferma “noi siamo elettrico puro.”

Il Presidente di Cobat, Giancarlo Morandi apre i lavori: “E_mob si è arricchito di nuovi compagni di viaggio: oltre cento comuni italiani hanno deciso di scommettere sulla mobilità elettrica, dando il via a una rivoluzione che parte dal basso e che può assicurare un futuro migliore al Paese”.

I presidenti: di Class Onlus Camillo Piazza, di Cobat Giancarlo Morandi e di Regione Lombardia Attilio Fontana. Ph. emob2018.it

Il presidente della Consulta di Milano della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, Guido Bardelli, rileva l’importanza dell’economia “green”. “Tra biciclette e cura del paesaggio ci sono 7 mila imprese a Milano, 17mila in Lombardia su 79mila in Italia”.

L’Assessore Mobilità e Ambiente del Comune di Milano, Marco Granelli, sottolinea come la scelta dell’elettrico sia fondamentale per risolvere due grandi problemi di Milano: congestione e qualità dell’aria. Sollecita azioni del Governo Centrale per adeguare la normativa alle esigenze di sviluppo della mobilità elettrica. Il riferimento è ai monopattini elettrici, i monoruota, gli skate, etc.

Anche Claudia Maria Terzi, Assessore alla Mobilità Regione Lombardia, ricorda che “L’elettrico è una soluzione per vivere meglio. Stiamo lavorando attivamente per l’alternativa elettrica nei trasporti. Dobbiamo essere pronti ad accogliere le sollecitazioni che fanno bene al mondo. In Lombardia nel 2017 la vendita dei veicoli elettrici ha registrato un +40% e i primi sei mesi del 2018 ha quasi toccato la stessa percentuale. L’elettrico deve diventare la normalità”.

L’Onorevole Davide Crippa, Sottosegretario di Stato Ministero Sviluppo Economico, ha sottolineato il valore della collaborazione tra Comuni e Amministrazioni per avere linee comuni di indirizzo e ha messo in evidenza che “vorremmo creare una filiera sul nostro territorio, di aziende italiane e di operatori, che aprano impianti in Italia in modo da creare opportunità. L’obiettivo è trasformare un problema – quello dell’inquinamento per il quale l’Italia è sotto procedura dell’Unione Europea – in opportunità per migliorare la qualità dell’aria e creare posti di lavoro. Ben vengano dunque azioni come E_mob che supporteremo per la realizzazione di un regolamento generale, come quello che avete deliberato in forma di linee guida”.

Crippa ha inoltre accennato all’opportunità che la burocrazia possa proporre soluzioni standardizzate. La mobilità elettrica è anche strettamente collegata all’efficienza e alla mobilità sostenibile e si vorrebbe che l’energia per i servizi di ricarica provenisse da fonti rinnovabili.
Gli incentivi ai privati al momento non sono previsti per mancanza di risorse, mentre sono allo studio formule di agevolazione per veicoli che effettuano molti chilometri come taxi, sharing, trasporto pubblico, logistica urbana, flotte e noleggio. Per questi attori si sta pensando anche di creare delle tariffe agevolate per la ricarica.

Maria La Pietra, Assessore Trasporti e Mobilità Comune di Torino, ribadisce l’importanza di fornire delle agevolazioni indirette agli utenti elettrici per rendere più agevole e
meno costosa la fruizione dei mezzi a batteria. Tra le proposte vagliate c’è l’accesso alla ZTL e la sosta gratuiti, la creazione di infrastrutture di ricarica a diffusione omogenea sul territorio,
comprensive di sistemi di ricarica lenti e veloci, con i primi più economici.

Stefano Giorgetti, Assessore alla Viabilità e Trasporto Pubblico del Comune di Firenze, ci tiene a ribadire che il Comune “lavora da tempo sul pubblico e ora dobbiamo lavorare sulle infrastrutture in ambito privato”. Si tratta ad esempio di consentire lo scomputo delle colonnine elettriche dei privati che possano poi essere messe a disposizione del pubblico.

Riguardo il bike sharing, l’Assessore di Firenze, è in grado di fornire un parametro indicativo dell’utilizzo: si tratta di 9.000 prelievi al giorno, 100.000 iscritti, ed una flotta di 4.000 bici. Stando a questi dati l’uso medio delle bici arancioni è di 2.25 / giorno. 
Ricordiamo che le tariffe ad oggi sono di Euro 0,69 Euro ogni 20 minuti. Oppure fissate in 7,50 Euro per 30 gg, 19,99 per 90 gg, 37,50 per 180 gg e 54.99 per 360 gg.
L’Assessore di Firenze Giorgetti indica nella logistica delle merci uno dei pilastri della mobilità elettrica. Non solo per la gestione delle consegne nei negozi, ma anche per la consegna di quanti fanno ordini on-line.
Interessante la scelta di orientare le ultime 70 licenze concesse per l’esercizio di Taxi esclusivamente a vetture elettriche.

Dino De Simone, Assessore all’Ambiente del Comune di Varese, sottolinea l’importanza di creare delle velostazioni per proteggere le biciclette, soprattutto quelle a pedalata assistita. “Non possiamo chiedere ai nostri cittadini di spendere 1.000 Euro e poi di farsi fregare la bici”. Ma Varese è anche una città adatta al cicloturismo transnazionale. E poi il tema di casa scuola e casa lavoro può essere agevolato con la ciclabilità elettrica: sia in sharing che non. Eppure la ciclabilità in alcune aree è scesa a favore delle auto!