Riforma IVA dell’UE non prevede aliquote ridotte per eBikes

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L’UE propone una revisione del sistema dell’IVA. In base alla quale ciascun paese potrà decidere in merito ad aliquote agevolate per determinate tipologie di beni. Tuttavia, le biciclette elettriche non possono beneficiare di IVA ridotta o nulla, a differenza delle biciclette normali. Viene da chiedersi il perché di questa differenza.

A livello comunitario le eBikes, sono classificate nel settore dei mezzi di trasporto alimentati da carburante, petrolio e gas. Quindi come beni la cui vendita è soggetta all’aliquota IVA standard di almeno il 15%. Questa proposta può danneggiare l’uso delle e-bike. Quando invece sarebbero utili iniziative per aumentare l’uso della bici elettrica.

Le proposte sull’IVA minacciano di indebolire numerose iniziative degli Stati membri che promuovono con successo l’uso delle biciclette elettriche.

Raccomandazioni ECF e CONEBI
ECF e CONEBI suggeriscono “che il Consiglio Europeo estenda eventuali agevolazioni IVA anche alle eBike (evitando che queste rimangano nella categoria dei mezzi di trasporto per i quali non vi può essere aliquota agevolata). Questo avrebbe il potenziale di ridurre il costo delle biciclette elettriche soprattutto per i clienti con livelli di reddito più bassi. Sarebbe efficiente in termini di costi: le eBike consentono il risparmio di 4,4 miliardi di euro in salute pubblica e la riduzione delle emissioni di CO2 nei prossimi cinque anni”.