Il welfare viaggia su due ruote: la svolta del corporate bike leasing in Parlamento
La mobilità sostenibile e il welfare aziendale si stringono la mano in una nuova proposta che mette d’accordo maggioranza e opposizione: il Corporate Bike Leasing. Durante la conferenza stampa promossa dall’intergruppo parlamentare e sostenuta dall’Osservatorio Valore Sport, le istituzioni si sono confrontate su una proposta di legge imminente per introdurre in Italia il modello della “bicicletta aziendale”, sul solco del successo già consolidato del sistema tedesco Jobrad.
L’obiettivo è chiaro: consentire ai dipendenti di noleggiare a lungo termine una bicicletta tramite l’azienda, pagandola a rate dal lordo dello stipendio con un risparmio reale vicino al 50%, per poi riscattarla a fine periodo.
Ecco i punti chiave emersi dai tre interventi centrali dell’incontro.
Onorevole Roberto Pella: “Una legge quadro in 15 giorni per investire sul futuro”
L’Onorevole Roberto Pella, promotore dell’iniziativa e Vicepresidente Nazionale ANCI, ha dettato la linea politica e temporale del progetto, annunciando l’intenzione di depositare una proposta di legge trasversale entro le prossime due settimane.
Guardando alle future generazioni anziché alle prossime elezioni, Pella ha sottolineato come la bicicletta non sia solo uno strumento ludico o sportivo, ma un asset strategico per il Sistema Paese.
L’impatto economico e occupazionale: Pella ha ricordato alcuni dati chiave del comparto: ogni 1.000 biciclette prodotte in più si generano 27 posti di lavoro. L’industria italiana delle due ruote vanta un fatturato da oltre 2 miliardi di euro che va difeso e potenziato.
La spending review sanitaria: Da primo firmatario della legge che riconosce l’obesità come malattia, il deputato ha lanciato l’allarme sui costi sanitari (l’obesità da sola rischia di pesare globalmente per 4,32 trilioni di dollari). Stimolare la mobilità attiva significa abbattere drasticamente la spesa sanitaria pubblica, che oggi assorbe l’80-85% dei bilanci regionali.
Ritorno dell’investimento: Il bilancio preventivo è straordinario, quantificabile in un ritorno di 5€ per ogni singolo euro investito dallo Stato nel programma, grazie a minori spese mediche e riduzione dell’assenteismo.
Viceministro Vania Gava: “Dalla scelta individuale all’opportunità di sistema”
Il Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Vania Gava, ha sposato la centralità del progetto inserendolo all’interno delle storiche e attuali politiche ambientali del Ministero (MASE). Gava ha ricordato come il dicastero lavori sulla mobilità ciclistica sin dagli accordi di programma del 2007, avendo stanziato negli anni oltre 650 milioni di euro per la qualità dell’aria e i percorsi casa-scuola e casa-lavoro.
“Il Corporate Bike Leasing rappresenta uno strumento utile e attuale, capace di fare reale cultura ambientale sul territorio. Coinvolge direttamente il mondo produttivo, creando una sinergia virtuosa tra istituzioni, imprese e lavoratori.” — Vania Gava, Viceministro dell’Ambiente
Il Viceministro ha posto l’accento sulla necessità di replicare i modelli virtuosi del Nord Europa, dove il bike leasing ha funzionato persino in contesti climatici sfavorevoli. L’obiettivo del Ministero è supportare queste iniziative affinché la transizione verso la mobilità dolce smetta di essere una mera “scelta individuale sacrificabile” e si trasformi in una opportunità strutturale e condivisa di Welfare aziendale, migliorando la qualità dell’aria e riducendo le emissioni urbane in linea con i target europei e del PNRR.
Sottosegretario Lucia Albano: “Non un costo, ma un investimento ad alto impatto sociale”
L’intervento di Lucia Albano, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha offerto la cruciale sponda tecnica ed economica all’iniziativa, inquadrandola sotto la lente della responsabilità sociale d’impresa e dell’economia civile.
Il Sottosegretario ha ribadito la necessità di vigilare sulla sostenibilità e la responsabilità della finanza pubblica, ma ha proposto un cambio di paradigma radicale nella valutazione delle coperture finanziarie per questa misura:
Oltre la dimensione finanziaria: Dal punto di vista del MEF, valutare una misura non significa calcolare solo il mero costo fiscale immediato (come il minor gettito IRPEF o la diluizione dell’IVA sui canoni di noleggio), ma calcolare e misurare l’impatto sociale complessivo.
La formula del benessere: Una maggiore diffusione della mobilità attiva produce effetti positivi diretti sulle casse dello Stato: riduzione dell’assenteismo, aumento della produttività dei lavoratori, decongestionamento del traffico urbano e un alleggerimento strutturale dei costi del Servizio Sanitario Nazionale.
L’eredità dell’Economia Civile: Citando Antonio Genovesi, Albano ha ricordato che l’economia produce vera ricchezza solo quando genera contemporaneamente prosperità economica e benessere sociale. Quando i benefici collettivi sono misurabili — ha concluso — la spesa corrente per il welfare si trasforma legalmente e moralmente in un investimento per il Paese.
L’estensione del dibattito: la sponda scientifica e gli altri pilastri istituzionali
A completamento del quadro emerso durante la conferenza, ecco il focus sugli interventi di apertura, sui dati di scenario e sulle altre figure chiave del Governo e del Parlamento che sostengono il progetto:
The European House – Ambrosetti: il paradosso della mobilità attiva
L’apertura dei lavori, guidata dal Think Tank di The European House – Ambrosetti, ha inquadrato la proposta all’interno dell’attuale crisi dei costi energetici. Il punto di partenza è un preoccupante paradosso tutto italiano: a fronte di un netto incremento delle piste ciclabili negli ultimi anni, l’uso effettivo della bicicletta per gli spostamenti quotidiani è in contrazione.
I dati sul pendolarismo: Oggi in Italia solo il 15% della popolazione si sposta verso il luogo di lavoro sfruttando forme di mobilità attiva. Di questa già esigua percentuale, appena il 2,9% utilizza le due ruote.
La mission dell’Osservatorio: Fulvio Matteoni, membro dell’Advisory Board di Osservatorio Valore Sport, ha spiegato che l’obiettivo della sinergia tra le aziende e le istituzioni del network è proprio quello di invertire questa tendenza alla regressione. Il Bike Leasing si propone come lo strumento pratico per agganciare l’obiettivo dell’OMS: garantire ad ogni adulto almeno 150 minuti di attività fisica a settimana.
Il Ministero dello Sport e l’Istituto per il Credito Sportivo (ICS)
L’Onorevole Roberto Pella ha aperto la discussione portando il pieno supporto del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.
Competenza tecnica al servizio della legge: Abodi — definito da Pella un profondo conoscitore della materia in virtù dei suoi passati ruoli manageriali alla guida di aziende e associazioni sportive — segue la misura con estrema attenzione.
La leva del Credito Sportivo: Il progetto vede il coinvolgimento strategico dell’Istituto per il Credito Sportivo (ICS), l’ente pubblico di riferimento per il finanziamento dell’impiantistica e della cultura sportiva, pronto a fare da sponda finanziaria per supportare la diffusione della mobilità dolce sul territorio.
Bilancio e Trasporti: un asse parlamentare totale
Il peso politico della proposta di legge è emerso chiaramente dal parterre dei partecipanti, che ha visto convergere i vertici delle due commissioni parlamentari più strategiche per la fattibilità della norma.
Commissione Bilancio: Presidiata dal Presidente Giuseppe Mangialavori e dal Sottosegretario Lucia Albano, l’articolazione economica è già al lavoro per monitorare la sostenibilità dei conti e l’impatto fiscale sui flussi di cassa dello Stato.
Commissione Trasporti: Nonostante l’assenza forzata del Presidente Salvatore Deidda, l’incontro ha visto la partecipazione attiva dei capigruppo e dei rappresentanti più autorevoli di tutte le forze politiche, sia di maggioranza che di minoranza tra cui. Un segnale di compattezza bipartisan raro, che dimostra la volontà comune di dare “fiato e forza” a una proposta lungimirante per il futuro del Paese.
On. Antonino Iaria (Movimento 5 Stelle): Capogruppo M5S in Commissione Trasporti ed ex amministratore a Torino. Ha espresso pieno favore per la misura, portando come esempio i dati positivi sull’incremento delle piste ciclabili e dell’uso della bici in ambito urbano a Torino.
On. Anthony Barbagallo (Partito Democratico): Capogruppo PD in Commissione Trasporti. Ha sottolineato l’importanza del lavoro parlamentare in questa sinergia e ha auspicato che la misura sul bike leasing non rimanga una prerogativa delle grandi aziende o delle grandi città, ma diventi accessibile anche nelle realtà più piccole.
On. Giulia Pastorella (Azione): Membro della Commissione Trasporti e Vicepresidente di Azione. Ha portato il contributo delle sue esperienze all’estero, confermando l’efficacia dei modelli europei in cui il welfare aziendale riduce drasticamente il costo finale del mezzo per il dipendente (con forti sconti sui Fringe Benefit).
On. Fabio Raimondo (Fratelli d’Italia): Capogruppo del partito in Commissione Trasporti. È intervenuto per primo rimarcando la necessità di un approccio pragmatico e privo di ideologie, concentrato sulla sicurezza stradale e sull’adeguamento del Codice della Strada per accogliere queste nuove soluzioni.
Prossimi passi verso la Manovra
Il tavolo di lavoro si è concluso con l’impegno di far convergere le istanze dei Ministeri interessati (Ambiente, Economia, Trasporti, Salute e Sport) per perfezionare il testo normativo. Forte del miliardo e 300 milioni già sbloccati in Conferenza Unificata per le ciclovie, l’obiettivo dell’intergruppo è inserire i primi tasselli operativi del Corporate Bike Leasing già all’interno della prossima manovra economica.

