Per i proprietari di monopattini elettrici privati la data da tenere a mente era quella del 16 luglio 2026: da ieri, circolare senza una polizza di responsabilità civile (RC) specifica è diventato un illecito. Con l’entrata in vigore dell’ultimo tassello della riforma del Codice della Strada, anche in Italia l’assicurazione per i veicoli della micromobilità elettrica è un obbligo di legge, e non più una scelta lasciata alla sensibilità del singolo proprietario. Facciamo chiarezza su cosa cambia, come mettersi in regola e cosa si rischia davvero. Il quadro normativo: le nuove regole La svolta nasce dalla legge 25 novembre 2024, n. 177, che ha modificato il Codice della Strada e recepito la direttiva europea UE 2021/2118 sui veicoli elettrici leggeri. L’obbligo assicurativo completa una serie di adempimenti che ha cambiato progressivamente l’uso del monopattino in Italia:
  • Il casco obbligatorio per tutti (in vigore dal 14 dicembre 2024), senza più distinzioni tra maggiorenni e minorenni.
  • Il contrassegno identificativo (il cosiddetto “targhino”) (da maggio 2026): un adesivo plastificato con codice alfanumerico univoco stampato dalla Zecca dello Stato.
  • L’assicurazione RC obbligatoria, inizialmente prevista per maggio e poi slittata al 16 luglio 2026 a causa di una proroga tecnica concessa per permettere alle compagnie assicurative di adeguare i sistemi informatici.
Nota bene: Senza il targhino adesivo non è possibile attivare l’assicurazione. Le polizze devono infatti essere collegate in modo univoco al codice del mezzo per consentire i controlli in tempo reale da parte delle forze dell’ordine.

Il paradosso delle targhe: il 90% dei mezzi è a rischio

Nonostante l’obbligo sia scattato ieri, l’applicazione pratica si preannuncia complessa. Secondo i dati del Ministero dei Trasporti, a ridosso della scadenza sono stati rilasciati solo circa 133.000 targhini, a fronte di un parco circolante stimato in circa 1 milione di monopattini privati in Italia. Significa che circa il 90% dei mezzi in circolazione non ha ancora i documenti necessari per poter stipulare la polizza assicurativa ed è teoricamente fuorilegge.

Perché la polizza “capofamiglia” non basta più

Molti utenti pensano che per essere in regola basti la classica polizza RC del capofamiglia o un’assicurazione generica sulla vita privata. Non è così. Le normali polizze private escludono quasi sempre i veicoli per i quali la legge prevede un obbligo assicurativo autonomo. Inoltre, la nuova normativa richiede che la polizza sia registrata inserendo i dati del contrassegno del monopattino, grazie a un sistema di comunicazione dei dati tra il Ministero dei Trasporti e l’ANIA (Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici). In caso di controllo, è necessario esibire il certificato assicurativo specifico in formato cartaceo o digitale.

Massimali, rivalsa e coperture: cosa dice la legge

I massimali minimi previsti per la polizza dei monopattini sono gli stessi stabiliti per le automobili:
  • 6,45 milioni di euro per i danni alle persone.
  • 1,3 milioni di euro per i danni alle cose.
La polizza copre i danni causati a terzi sia quando il mezzo è in movimento, sia quando è fermo (ad esempio, se parcheggiato male cade e danneggia un’auto o ferisce un pedone). Con l’entrata in vigore dell’obbligo, i sinistri causati da monopattini rientrano anche sotto la tutela del Fondo di Garanzia per le vittime della strada, che interviene nel caso in cui il responsabile non sia assicurato o non sia identificabile.

Attenzione alla clausola di rivalsa e alla conformità

È fondamentale guidare nel rispetto delle regole. Se si provoca un incidente mentre si violano gravemente le norme (ad esempio guidando senza casco, in stato di ebbrezza o trasportando un secondo passeggero), l’assicurazione risarcirà il danneggiato, ma potrà rivalersi sul conducente, chiedendo la restituzione delle somme pagate. Le associazioni dei consumatori invitano inoltre a verificare la conformità tecnica del proprio mezzo (frecce, freni e potenza entro i limiti): in assenza di un libretto di circolazione ufficiale, le compagnie potrebbero fare rivalsa in caso di sinistro se il mezzo risulta modificato o non a norma.

Come scegliere la polizza e quanto costa

Il mercato assicurativo offre principalmente due formule:
Tipo di PolizzaA chi convieneCosa copre
Legata al mezzoFamiglie e contesti di condivisione.Copre quel monopattino specifico (identificato dal targhino), chiunque lo guidi.
Legata al conducente (Multimezzo)Chi usa più mezzi diversi per spostarsi.Copre la persona fisica su qualsiasi mezzo di micromobilità (monopattini a noleggio, e-bike, cargo bike).

I costi medi

I prezzi per la sola RC obbligatoria sono contenuti: la media nazionale oscilla tra i 39 e i 50 euro all’anno. Alla polizza base è possibile associare garanzie accessorie facoltative, come la tutela legale, l’infortunio del conducente (la RC base tutela solo gli altri, non chi guida) o la copertura contro furto e incendio.
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